THE VILLAGE
This project stems from a desire to deepen my understanding of Pontedera, a small Tuscan town rich in tradition and history, which adopted me ten years ago.
The Villaggio Piaggio, envisioned by Enrico Piaggio and built in 1934 specifically for the factory workers, is an integral part of the city’s history—its very symbol.
The Villaggio is a 'periphery' in the heart of Pontedera (PI), where the neighborhood’s historical memory persists. Here, former workers, now elderly, recount hazy stories of a past spent in the factory and of prominent figures who today, like ghosts, traverse the Villaggio and the city, sometimes riding a Vespa.
The narrative unfolds through an intimate, emotional exploration of the neighborhood’s reality. A present that resists social and urban change layers itself over a past filtered through my own memory as the daughter of a factory worker who passed away too soon.
It is the visual transposition of a 'viscous' feeling composed of emotions, life stories, and existential flows, revealing the collective memory of a community that each protagonist expresses through their own recollections.
The project, which began in October 2023, is currently still in progress.
Il progetto nasce dal desiderio di approfondire la conoscenza di Pontedera, piccolo comune toscano ma ricco di tradizione e storia, che mi ha adottata 
dieci anni fa. 
Il Villaggio Piaggio, voluto da Enrico Piaggio e realizzato nel 1934, proprio per gli operai della fabbrica, è parte integrante della storia della città, il suo simbolo.
Il Villaggio è una periferia nel centro della città di Pontedera (PI), dove persiste la memoria storica del quartiere e gli ex operai, ormai anziani, raccontano storie fumose di un passato in fabbrica, di personaggi importanti e di rilievo che oggi, come fantasmi, attraversano il Villaggio e la città, a volte su una Vespa.
La narrazione si sviluppa sull’intima ricerca emozionale all’interno della realtà del quartiere. Il presente che resiste al cambiamento sociale e urbano, si stratifica sul passato, filtrato dalla mia memoria di figlia di operaio mancato troppo presto. 
È la trasposizione in immagini di un sentire viscoso fatto di emozioni, esperienze, storie di vita, flussi di esistenza, rivelando la memoria collettiva di una comunità, che ogni protagonista declina con i propri ricordi.

Il lavoro è tuttora in fase di realizzazione, iniziato nell’Ottobre 2023.